Bologna studia la sostenibilità dell’agricoltura urbana

o Spazio Battirame in Zona Roveri Bologna

Il Centro Studi e Ricerche in Agricoltura Urbana e Biodiversità (RESCUE-AB) lancia la nuova azione Marie Sklodowska-Curie “SustUrbanFoods” per quantificare la sostenibilità delle innovazioni sociali e tecnologiche nei sistemi agroalimentari urbani

A giugno, il Centro studi e ricerche in agricoltura urbana e biodiversità (RESCUE-AB) del Dipartimento di Scienze Agrarie (Dipsa) ha lanciato la nuova azione Marie Sklodowska-Curie (MSCA) “SustUrbanFoods: Integrated sustainability assessment of social and technological innovations towards urban food systems”. Questo nuovo progetto include una borsa di ricerca MSCA del programma H2020 della Commissione europea e ha una durata di 24 mesi.

L’obiettivo principale del progetto è quello di migliorare le attuali conoscenze sulla sostenibilità dell’agricoltura urbana. In città come Bologna l’agricoltura urbana si sta espandendo sotto forma di orti urbani, orti comunitari o nuove aziende agroalimentari. Questi nuovi sistemi sfruttano terreni liberi nel centro urbano, aree disponibili nella periferia o spazi non utilizzati negli/tra edifici. Le iniziative sono gestite dal Comune o da parte di cittadini con lo scopo di contribuire alla sostenibilità urbana. I sistemi agroalimentari urbani sono comunemente associati a benefici ambientali (es. produzione locale di cibo), sociali (es. migioramento della qualità della vita) e economici (es. creazione di nuovi modelli di business).

SustUrbanFoods mira a sviluppare un quadro metodologico interdisciplinare per valutare la sostenibilità di codesti sistemi. In particolare, il progetto si concentra sulla valutazione dei tre aspetti della sostenibilità: l’ambiente, la società e l’economia, tutti influenzati dai sistemi agroalimentari urbani. L’obiettivo principale è quello di fornire gli strumenti e i dati per sostenere le politiche e le decisioni di supporto a economie locali e verdi. L’integrazione della valutazione del ciclo di vita e dei servizi ecosistemici è alla base dello schema dei SustUrbanFoods per analizzare sia gli impatti sia i benefici dei sistemi agroalimentari urbani.

Il progetto valuta 12 casi di studio in 4 paesi europei diversi che esemplificano diverse innovazioni sociali e tecnologiche. Nella città di Bologna, l’orto comunitario sul tetto dei palazzi di edilizia popolare di Via Gandusio, lo Spazio Battirame in Zona Roveri e la Cooperativa Arvaia (sistemi di agricoltura supportata dalla comunità) sono esempi di nuovi sistemi agroalimentari urbani basati su innovazioni sociali. Altri sistema includono innovazioni tecnologiche, quali serre ad alta tecnologia che utilizzano bioenergie  o la produzione all’interno degli edifici (indoor farming) con illuminazione a LED.

orto comunitario sul tetto dei palazzi di edilizia popolare di Via Gandusio
Bologna: community garden, edilizia popolare Via Gandusio

Le borse di ricerca delle azioni Marie Sklodowska-Curie sono finalizzate a sviluppare la carriera dei ricercatori a livello europeo. Questo nuovo progetto è sviluppato dott.ssa Esther Sanye-Mengual come nuova ricercatrice post-dottorato del Centro di studi e  ricerche in agricoltura urbana e biodiversità (RESCUE-AB). RESCUE-AB è diretto dal professore Giorgio Prosdocimi Gianquinto, che è il principale ricercatore del progetto SustUrbanFoods.

 

Foto in evidenza: Spazio Battirame in Zona Roveri (BO)

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