Questo weekend il Pratello è “Bello di giorno”

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Bello di giorno si terrà in via del Pratello e zone limitrofe nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 maggio scoperta del volto verace, luminoso, quotidiano di via del Pratello attraverso arte, teatro pittura, mercati e “Due quasi conferenze colte”! L’evento è patrocinato dal Comune di Bologna, promosso da Confesercenti e vede la partecipazione della Social Street Pratello, Cantieri Meticci, Assoc. Scomunicati, Arti Povere Pratello, MastroPennello, Collettivo R.U.S.C.o /Serendippo, Campi aperti, le attività commerciali come il Macondo, l’AltoTasso o Lino l’edicolante del Pratello e tanti altri …

Per la pubblica amministrazione si potrebbe immaginare via del Pratello come un prolungamento naturale della zona pedonale del centro.

Si tratta di un percorso che ha il sapore di burocrazia e deve mettere d’accordo tante teste.

I residenti della Social Street, gli attivisti e gli esercenti sognano da molto tempo il Pratello pedonalizzato. Il prossimo sarà un weekend di “prove generali” con la chiusura al traffico e offre alle diverse realtà presenti l’opportunità di raccontarsi.

Con Bello di Giorno si aprono le porte dei giardini, si spolverano i libri di storia.
Sapevate che ogni sabato mattina si pratica Qi-Gong (l’arte cinese dell’equilibrio e dell’energia) nel giardino segreto del Centro Sociale della Pace?
Sabato si gioca a creare un piccolo documentario a tema per i più piccoli.
Domenica giro storico per le strade del quartiere. In caso di tanti iscritti, al gruppo delle 10 ne seguirà uno alle ore 12.
La presenza dei prodotti genuini clandestini di Campi aperti dà il senso della quotidianità.
La compagnia teatrale Cantieri Meticci porterà artisti provenienti da oltre venti paesi differenti.

La Social Street de Il Pratello si nutre di residenti, esercenti, associazioni e collettivi. E’ un microcosmo culturale contaminato e potente. Rende omaggio alla memoria e al presente.

Per Gramigna ciò che di interessante sta avvenendo in questa adorata strada è l’apertura di Pratello SocialStreet alla relazione e al confronto con altre realtà presenti in città attraverso le “Due quasi conferenze colte” incontri aperti dedicati alle pratiche che favoriscono lo scambio e la partecipazione sui temi della sovranità alimentare la prima ed al riscatto sociale la seconda conferenza.

Stefano Scarascia (socio fondatore di ARVAIA)
Pier Paolo Lanzarini (Presidente CAMPIAPERTI)
300 Scalini (COLTURE E CULTURE in collina a Bologna)
modera Roberta Bartoletti (sociologa Università di Urbino Carlo Bo)

  • Domenica ore 16,15
    Educazione incidentale come opportunità di crescita e riscatto sociale.
    Evento su Facebook

Fulvia Antonelli (antropologa)
Hakim Chebakia (pugilistica Tramvieri)
Samanta Musaro’ (ass. Kilowatt)
Cantieri Meticci
Paola Ziccone (Direttrice servizio tecnico, Centro per la giustizia minorile dell’Emilia Romagna)

A Bologna ci sono circa 56 SocialStreet (recensite su www.socialstreet.it) e come ha scritto oggi Caterina Giusberti su Rebubblica “si fa presto a dire social street… quelle che funzionano davvero non sono più d’una quindicina. Facebook non basta: dipende da dove sono, chi c’è dentro, chi le amministra.

Ci auguriamo che il tema dell’orticoltura urbana sia di stimolo ed incentivo a rendere la città più verde e partecipata a partire dal cuore resistnte della città.

Per info e contatti: http://www.bellodigiorno.it/

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