Elogio del vagabondo per It.a.cà

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Ci saremo anche noi domenica prossima in piazza Re Enzo all’incontro tra Vinicio Capossela e IT.A.CÀ.

E’ l’occasione giusta per parlare di un tema che ci sta molto a cuore: il vagabondare delle piante, in particolare di quelle spontanee che sono oggetto di scarsissima attenzione negli ambienti urbani.

Agli ortaggi piace viaggiare: pomodori e patate, arrivano dal Centro America trasportati dall’uomo, da sempre ghiotto di sapori e curioso di avventura e novità. Molti dei nostri ortaggi hanno natali in terre lontane, in centinaia di anni si sono adattati alle nostre vite, donandoci con generosità frutti adeguati alla terra e al clima.

Lanciamo una provocazione.
Qual è la viaggiatrice per eccellenza ?
La più vagabonda, colei che trova casa ovunque, senza inviti e senza timori?

È la Gramigna, opportunista e mondana, che adorna la città e le periferie, gli orti, le aiuole e gli spazi residuali nati dall’incuria e dalla cattiva gestione dell’ambiente. E con lei una moltitudine di compagne viaggiatrici, a volte discrete, a volte spudorate nel loro vigore. Con le loro pennellate di verde ci ricordano che la vita va aiutata.

“Bisogna metterselo bene in testa, il futuro non si trova in nessun luogo preciso.
Sta nel mezzo. Tra i punti apparentemente fissi che delimitano il nostro cammino.
Il paesaggio in costruzione accetterà sempre più vagabonde che esseri radicati ad una dimora. Esseri mobili a nostra immagine, le vagabonde inventano soluzioni di esistenza. Loro ci accompagnano. Accompagniamole.”
(Elogio delle vagabonde – Erbe, arbusti e fiori alla conquista del mondo. Gilles Clément Parigi 2002)

Ringraziamo Duedifiori averci insegnato con amore a realizzare gli string garden che vedrete dal vivo domenica 2 giugno alle ore 12 in Piazza Re Enzo, Bologna.

 

 

 

 

 

 

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