Il valzer dell’anziano

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La famosa differenza generazionale che regna nelle aree ortive comunali bolognesi, gli orti degli anziani invasi dai giovani negli ultimi 3/4 anni, ieri è stata rappresentata sulla scena del Maggiore.

Orto47 sul banco di prova per questa patata donatami ieri da Iacopo (un giovane collega ortista).

Patata_Orto47_primavera2013

Come la pianti? Tra quanti giorni? La luna? Con i germogli in su o in giù?

Il Consiglio Degli Anziani interroga la giovane ortista. Che se la cava e non molla la sfida fino a cadere sull’ultima domanda.

“La patata si divide in due lasciando un germoglio per parte, si lascia seccare all’aria per un paio di giorni, si pianta, entro mercoledì, cioè entro il periodo di luna calante.” patata_orto47_primavera2012

Yeeeeppa risposte azzeccate. Ma … con i germogli in su Giusy…!!! Ovvio! Beh pensavo che quelli diventassero le radici, ma certo che no… Ho imparato l’ennesima ovvietà…nell’orto tutto è frutto di esperienza. Se hai quella diventa facile e scontato (anche se poi tutto può essere il contrario di tutto). Qui c’è chi ha l’orto da 27 anni!!!! Io Serena e Massimo solo da 3 … Orto47 festeggia la terza primavera e prosegue un gentile cammino di coscienza dell’uomo rispetto alla natura.

In ogni caso volevo soffermarmi sul magnifico gioco delle parti, giovani e anziani, che definirei quasi una danza, un valzer. Il ballo consiste nel gusto che ciascuno di noi prova nel far più o meno parte di una categoria, volteggiando dall’una all’altra. A ben vedere infatti la maggior parte di noi appartiene a fasce d’età “mediane”, ciò dà l’opportunità di interpretare un ruolo diverso a seconda delle situazioni.

I 60/70 sono i primi! Anziani di sicuro perché ne sanno tanto ed hanno sempre ragione, però certamente giovani rispetto agli ortisti alle soglie dei 90. Quindi anche i (quasi) cinquantenni possono vantare un diritto di anzianità nei confronti dei trentenni!? Poi succede che tra gli ortisti iniziano a comparire i 20enni … allora in questo caso io cosa sono?

Giocando e ballando, giovani e anziani hanno dato vita ad un sogno dalla faccia di carciofo e il nome di cipolla. Il Progetto Cipolla è frutto del Comitato Orti Prati di Caprara composto da una varietà umana affascinante, corretta, di buona volontà, che compensa utopia e realismo nella certezza che la zona verde dei Prati di Caprara possa presto essere offerta a disposizione dei cittadini.

Io sono orgogliosa di far parte del Comitato!
Ieri abbiamo presentato la Cipolla all’Assemblea generale dell’area Ortiva Maggiore. Inesorabbile, rigorosa, pratica, strutturata, complessa, l’assemblea ha ascoltato e criticato. Ma l’assemblea non ha posto veti.

Così, il progetto Cipolla muove i primi passi verso la pubblica amministrazione e i cittadini bolognesi, all’orizzonte anche l’Unione Europea con i fondi Life. Ma restiamo con i piedi per terra, è il momento di incontrare le noste interlocutrici privilegiate, la Presidente Quartiere Porto Elena Leti e l’Assessore Urbanistica Bologna – Patrizia Gabellini.

Teniamoci in contatto!

12 gennaio 2013 sala riunione Area Ortiva Maggiore Delegazione Comitato gestione area ortiva e Comitato Orti Prati di Caprara: Valentino Pizzirani, Jacopo Ognibene, Loris Golfieri, Santi Spadaro, Andrea Sarti, Jimmy Sciamanna, Annamaria Bianchi, Roberta Bartoletti, Fabio Fornasari, Remo Zecchini, Guazzaloca Valter. Presidente Quartiere Porto: Elena Leti. Assessore Urbanistica Bologna: Patrizia Gabellini.

4 risposte a “Il valzer dell’anziano”

  1. Fante di Fiori

    La mia sara’ sicuramente una bestemmia, ma sono convinto che la luna non conti nulla….

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  2. giusyaloe

    non so…ma la ceretta dell’estetista non dura in luna crescente quanto in luna calante. testato abbondantemente credimi ;)

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  3. Anonimo

    mia cara Giiusy, hai proprio ragione……il valzer si confà alla situazione!!!!!! hahahahaha……che bello Il Comitato, anche io sono fiera di farne parte come pioniera e…..speriamo che me la cavo!!!!! un bacio da Anna Maria

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  4. linda

    E’ già la terza primavera? Come passa il tempo! Seminare e raccoligere e tornare a seminare…è un bellissimo mantra che conduce verso l’armonia con l’universo. Se l’agricoltura potesse soddisfare il fabbisogno di ciascuno, il mondo sarebbe un posto migliore, di certo più pacifico e armonioso :)

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