Sproloqui tra capra e cavolo

orto47_cavolo_bymarziasavazzi

Tra gli ortaggi di fine estate troviamo in prima linea il cavolo.

Col cavolo … dirà qualcuno! Beh si in effetti esistono i cavoli primaverili, estivi e invernali quindi in sostanza, cavoli tutto l’anno!
Inoltre alla Brassicacea, appartengono anche cavolfiori, broccoli, cime di rapa, broccoletti e molte altre varietà meno conosciute in occidente.

Il cavolo soddisfa il palato ma anche la vista. Disponibile in diverse sfumature di bianco, verde chiaro, verde scuro e viola, striato o liscio, strizza l’occhio ai più fantasiosi designer dei fornelli.

L’amico richiede un po’ di sacrificio per l’olfatto. La grande quantità di sali minerali contenuta nelle Brassicacee si disperde con il calore, per questo quando li cuociamo sentiamo puzza di zolfo.
Visto che in 16 minuti di forte calore il cavolo perde la gran parte dei nutrienti, sarebbe forse il caso di utilizzare la pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura, e magari per sopravvivere all’odore.

Il cavolo è bello! La nostra amica Marzia Savazzi ha fotografato il giovane esemplare di Orto47 che vedete in evidenza, Silvia Bettini ha disegnato per noi una cavoletta da favola (clicca qui).

Ma ci vede essere dell’altro…

Il cavolo è spesso citato in detti e modi di dire:
come il cavolo a merenda”, da cui “non c’entra un cavolo”, “che cavolo dici” (quest’ultimo potrebbe avere altre origini)
tra capra e cavoli…riprende il detto del contadino che deve scegliere se portare sulla piccola barca la capra o il cavolo. Com’era la storia? Non ricordo…

Silvia Donini nel suo “L’orto delle fate. Manuale di orticultura” dice che
Romani e Greci lo consumavano crudo prima di un banchetto, convinti che aiutasse ad assorbire meno l’alcol.
(buono a sapersi. Ndr)

Non so ma quando ho letto le righe di W.H. Auden in Lullaby e mi sono imbattuta nell’affascinante connubio di parole “bellezza individuale”, beh io ho pensato al cavolo! E sti cavoli!!!!!

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